La tradizione riletta.
La tradizione cambia forma attraverso telai leggeri, finiture opache e dettagli contemporanei. Oggi il concetto di “classico” può essere molto diverso da come lo immaginiamo: può spogliarsi del superfluo per farsi più leggero, più pulito, incredibilmente essenziale.
Il linguaggio del classico evoluto
Una cucina classica evoluta prende vita da scelte progettuali mirate: un’anta a telaio dal disegno geometrico e misurato, una finitura opaca e vellutata, una tonalità luminosa, un legno lasciato nella sua naturalezza o un dettaglio tecnologico perfettamente integrato nella composizione. Questo stile esprime il massimo potenziale quando riesce a unire con naturalezza memoria e semplicità. Le tonalità chiare rendono la cucina più ariosa e spaziosa; le finiture opache la rendono più morbida, tattile e attuale; il legno, infine, aggiunge quel calore indispensabile che profuma di casa.
Il valore del tempo
È lo stile pensato espressamente per chi ama una certa idea di tradizione e di stabilità, ma desidera viverla attraverso il linguaggio dinamico, funzionale e snello della vita di oggi.
Il pensiero di Turi: dare forma alla memoria.
Turi rilegge la storia dell’arredo attraverso collezioni capaci di superare le mode passeggere: Diamante reinterpreta l’anta a telaio in chiave contemporanea, asciugandone le linee per un impatto visivo sobrio ed elegante. Sullo stesso territorio si muove Lea, una proposta che lavora sulla memoria ma con un carattere ancora più caldo, versatile e flessibile, perfetto per le esigenze dell’abitare odierno.
